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Per
la prima volta in questo periodico fa la sua apparizione un
pittore (con noi alla Fiera Mercato d’arte Contemporanea
di Parma, insieme ad altri artisti da noi invitati) che non
conoscevamo di persona, ma di cui avevamo sentito parlare.
Un pittore che si è giustamente guadagnato in pochi
anni dal 1957 ad oggi, 2006, un preciso, indiscusso “luogo”,
una posizione di privilegio fra i pittori più valutati,
più apprezzati e più autorevolmente inseriti
nel panorama vastissimo dell’arte contemporanea mondiale.
Presente con sue opere in moltissime gallerie del Canada,
degli Stati Uniti e dell’America Latina e di altri paesi
come quelli della Nuova Scozia, della Normandia etc, l’attività
di Gaber soprattutto artistica ma anche allusivamente e progettualmente
umanitaria e solidaristica con un talento sfruttato con profitto
per una buona causa, come emerge dall’opera Colorectal
cancer can run in the family, (2004, cm 50,8x61,0
oil on Canvas), senza per questo, intendiamoci, essere assolutamente
moralizzante è davvero molto vasta.
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Colorectal
cancer can run in the family
(2004,
cm 50,8x61,0 oil on Canvas)
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Orchid
in bloom 01
(2004,
cm 40,6x50,8 oil on Canvas)
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Complessa
è infatti, la sua produzione immaginativa e fattuale
piena folta di referenti naturistici (come reazione al discusso
e discutibile fenomeno dell’urbanesimo a favore di una
vita a contatto diretto con la natura) e umani, tuffati in
un “bagno” per così dire di delicato impressionismo
simbologico del rapporto che Gaber ogni volta focalizza tra
l’uomo (con i suoi sentimenti malati a volte di indif-
ferentismo, di cinismo, di sterilità spirituale) e
il mondo campestre da molti anni alterato, enfaticamente esaltato
come toccasana, ma non ecologicamente rivisitato, rivissuto
appieno. Una piattaforma archetipica ideale e materiale, quella
di Gaber, contenutistica e cromatica, che si caratterizza
e si connota per la presenza, molto puntuale ed armoniosamente
dolce e suasiva, (giocata sulle emozioni) di visioni floreali
come Orchid in bloom 01, (2004, cm 40,6x50,8
oil on Canvas), in cui l’ispirazione tocca vertici di
alta sensibilità, amalgamandosi bene con uno scavo
psicologico nell’ambito dei ricordi, di sensazioni piacevoli,
di presenze vissute o paesaggistiche di un inesprimibile idillio
capzioso e intrigante come ben si può notare in Monet’s
Flower Garden, Giverny, (2001, cm 30,5x40,6 oil on
Canvas) in cui sembra possano essere ravvisate come per incanto,
per una sorta di magìa riecheggiatoria le passeggiate
all’aria aperta, risentiti gli odori della campagna,
riavvertita l’assenza di suoni molesti, la lontananza
fisica e mentale dal “mondan rumore”, o possa
essere richiamate alla mente la profonda serenità dello
spirito che aleggia in un’area semiselvaggia (con nelle
orecchie il chiocchiolio di un ruscello dalle acque non inquinate)
di compiaciuta solitudine desiderata soprattutto da chi ha
sofferto, malato di nevrosi o da chi è stato o è
tuttora colpito da attacchi maligni della civiltà,
vittime di malattie del secolo, inguaribili, perniciose come
in La Roche Guyon, Normandy, (2002 cm 40,6x50,8
oil on Canvas) o da chi, provato intensamente dalle sindromi
dell’inciviltà del malessere.
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Monet’s
Flower Garden, Giverny
(2001,
cm 30,5x40,6 oil on Canvas)
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Paris,
Sunset on La Seine I
(2002
cm 50,8x61,0 oil on Canvas)
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Come
si respira in certi paesaggi urbani diversi da quelli fuori
città, che Gaber ci presenta come in Paris,
Sunset on La Seine I, (2002 cm 50,8x61,0 oil on Canvas)
in cui non sono l’attualità dell’esistere,
dell’invivibilità in essa a farle da padrone,
ma la nostalgica rammemorazione di un tempo che sembra passato
per sempre quando la città era fatta veramente a misura
d’uomo. O quando la raffinatezza dei costumi, l’educazione
sentimentale alla Flaubert, l’eleganza del vestire (non
solo e non necessariamente quella della moda ufficiale) non
contrastavano affatto con la volgarità dell’apparire,
con la vitalità dei sensi d’amore oggi duramente
provati da un gusto perverso della materialità, della
corruzione dei medesimi come si può vedere in Elégance
Parisienne, (2002 cm 61,0x76,2, oil on Canvas).
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| La
Roche Guyon, Normandy
(2002
cm 40,6x50,8 oil on Canvas) |
Elégance
Parisienne
(2002
cm 61,0x76,2, oil on Canvas) |
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